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Potere di acquisto e politicaIl potere di acquisto è prettamente legato al salario od alla pensione, che come ben sappiamo, per i più, non risultano in linea con il continuo ed odierno aumento dei prezzi. Fin qui nulla di male: anche la politica deve poter vendere il suo prodotto. Non serve essere particolarmente dotati di intelletto per risolvere problemi di quella che ormai è diventata basilare sopravvivenza per quasi tutti i lavoratori dipendenti, precari compresi, senza dimenticare i pensionati che hanno versato contributi per una vita intera spesa con fatica sul posto di lavoro. E poi, dopo? Ciò che è stato sarà. Niente di nuovo sotto il sole. (Ecclesiaste 1:9-10) Impantanati in problemi che sembrano irrisolvibili, che il nostro Paese si trascina da decenni. Condividi e segnala l’articolo Written by Claudio settembre 24th, 2008 at 11:38 am Posted in Attualità Tagged with classi sociali, denaro, Ecclesiaste, Italia, pensione, politica, potere di acquisto, prodotto politico, salario, sociale, società, stipendio « La silenziosa tragedia dell’amianto | æi cs | Il canone Rai »One Response to 'Potere di acquisto e politica'Leave a Reply |
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Purtroppo l’euro non ha certo migliorato le cose, il mancato controllo sul passaggio dalla lira alla moneta unica ha intorbidito le acque in maniera ancora peggiore… la politica, o meglio, i politici… miracoli non li hanno mai fatti e non è mai nemmeno interessato loro probabilmente…. economicamente la vedo male…
Paolo
24 set 08 at 21:06