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Io l’euro non l’ho ancora metabolizzato

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√ La fase preparatoria della moneta unica denominata euro (l’animaccia sua…) ha avuto luogo dal 2 maggio al 31 dicembre del 1998.

√ La fase transitoria è stata effettuata dal 1 gennaio del 1999 al 31 dicembre del 2001.

√ La fase definitiva ha visto l’impiego dell’euro dal 1 gennaio del 2002.
Porca puttana.
Chiedo scusa alla professione, ma è un’imprecazione che mi nasce spontanea.

Io ho iniziato a 14 anni a lavorare come operaio, e senza annoiarvi troppo mi limito a dire che ho avuto
una carriera tutta in discesa: sono sceso sempre più in basso.
A proposito, non fidatevi troppo quando qualcuno vi dice: quando tocchi il fondo non puoi che risalire, perchè è possibile anche continuare a scendere, anche perchè il fondo vero e proprio non lo conosce nessuno, nessuno sa realmente quale sia la sua profondità.

Quando l’euro ha fatto il suo devastante ingresso quale moneta unica, per me è stato uno dei momenti economicamente più difficili della mia vita, qualcosa mi dice che non sono stato il solo.
Il selvaggio aumento dei prezzi, la mancanza adeguata di controllo che si è verificata da parte di chi doveva verificare, è stata una delle più grandi carognate, ladrate, degli ultimi decenni.
L’unica cosa che non è aumentata sono stati gli stipendi, io nel 2001 lavoravo ancora come operaio e guadagnavo 800 euro al mese, avevo 34 anni.
Ero nella merda, credete.
Non sapevo più che pesci pigliare, non sapevo come fare per pagare l’affitto, non sapevo come fare per riuscire a sbarcare il lunario, ovvero comperare cibo, pagare le spese quali gas, elettricità, riscaldamento, necessità di vitale sostentamento.

Svaghi nemmeno a parlarne.
Era un periodo in cui non avevo una compagna, ma se l’avessi avuta mi sarei sentito doppiamente a disagio.
Io l’euro lo potrei anche metabolizzare, ma la vigliaccata che ci hanno rifilato decisamente no, non la dimentico, e porca miseria ho ancora il sangue tra i denti per questo.
Ho fatto l’operaio per 24 anni (troppo pochi per andare in pensione ma più che sufficienti per rompersi i coglioni), e le volte in cui è stato attentato alla mia verginità, non so se mi spiego, sono state troppe.
Il carovita in continuo aumento, gli stipendi sempre al solito livello, la fatica sempre troppa rispetto alla fatica, impegno e sudore profusi.
La sera la schiena non canta quando torni a casa da un lavoro pesante, ce la fai giusto a sopravvivere, a pensare solo a quello, ovvero mangiare, bere, riposarti, e fare sesso (per fortuna che c’è quello.)

Quando torni a casa la sera e ti senti vuoto, stanco, defraudato, tutti i buoni proposti del mattino sei troppo stanco per portarli avanti, pensi solo a sopravvivere.
Giorno, dopo giorno, dopo giorno, intanto diventi vecchio, e la vita te la sei giocata.
Te la sei giocata male.
Fare l’operaio per me è stato un insulto alla mia persona.
Come se non bastasse l’euro vola sul dollaro, (io spero che si schianti al suolo presto), scusate ma è più forte di me:
abbiamo in Europa paesi (che adottano l’euro) che non hanno nemmeno le lacrime per piangere perchè non se le possono permettere, noi italiani anche in molti casi, e l’euro vola.
Ci stanno fregando, e di brutto.
E non mi va più di farmi fregare.

Dopo tanti sacrifici in termini di tempo, impegno, lavoro (non potevo investire denaro perchè non ne avevo) sto iniziando a raccogliere ora i primi frutti di tanto sacrificio, nonostante l’euro.
Ma non dimentico, non posso dimenticare la ladrata immane che si è verificata (si è amplificata) a partire dal 1 gennaio del 2002.
Voglio quanto mi è stato negato, è un mio diritto.
Non voglio vivere con il sangue tra i denti.
Perchè sono nato onesto, ma fesso no.

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Written by Claudio

settembre 18th, 2008 at 7:09 pm

Posted in Attualità

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3 Responses to 'Io l’euro non l’ho ancora metabolizzato'

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  1. [...] e sono stato io stesso operaio per 24 anni, come ho già avuto modo di scrivere a proposito della metabolizzazione dell’euro. Ho lavorato anch’io per pochi anni (per mia fortuna) a contatto con sostanze nocive, davvero [...]

  2. [...] selvaggia speculazione dell’euro sta iniziando ad offrire gli amari frutti, non solo amari ma acidi, non commestibili, ed era [...]

  3. [...] mi chiedevo fino a poco tempo fa, e mi chiedo ancora oggi, come sia stato possibile per l’euro volare così in alto rispetto al dollaro. Sì, perchè un paese che si permette cinicamente il [...]

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